Contenuto principale
Pinacoteca Nazionale
Corso Ercole I 21
Nel piano nobile di Palazzo dei Diamanti trova sede la Pinacoteca Nazionale, museo che raccoglie molte opere realizzate da maestri ferraresi o emiliani dal medioevo fino all’Ottocento.
Aperto nel 1836 come spazio espositivo per le opere provenienti dalle chiese soppresse da Napoleone, nel corso dei decenni ha continuato a crescere grazie a svariate donazioni, ad acquisti di Stato, e alla Cassa di Risparmio di Ferrara che ha depositato qui la sua collezione d’arte. Nel 1958 la Pinacoteca passò sotto gestione statale.
La visita si snoda attraverso gli appartamenti monumentali, ed è stata allestita secondo un ordine cronologico. Nell’ala sinistra, dedicata alla pittura tra Trecento e Quattrocento. Molto curioso è il raro soggetto del Sogno della Vergine del bolognese Simone dei Crocifissi. Altra importante opera medievale è il Cristo in croce del Guariento. Per quanto riguarda il Quattrocento, bella la Madonna col bambino del locale Maestro degli Occhi Ammiccanti, oltre ai due tondi con le Storie di San Maurelio del più importante pittore rinascimentale ferrarese, Cosmè Tura.
Il salone d’onore ospita i dipinti di grande formato, ed è qui che si può vedere Il trionfo di Sant’Agostino del modenese Serafino de’ Serafini, proveniente dalla distrutta chiesa di Sant’Andrea. La visita prosegue nella sala dedicata al ‘500 a Ferrara, dove si conservano le opere del Garofalo, Michele Coltellini, Dosso Dossi e Battista Dossi. Fulcro della sala è la Morte della Vergine, opera tarda di Vittore Carpaccio.
La visita prosegue nelle sale dedicate alle varie collezioni donate o depositate presso la pinacoteca. Della collezione Vendeghino-Baldi da non perdere la Madonna col bambino di Gentile da Fabriano, in cui si può riconoscere la sua delicata pittura nonostante il non buono stato di conservazione; il Cristo con l’animula del Mantegna, e la Madonna con bambino di Ercole de’ Roberti, insieme ad altri dipinti di Francesco Del Cossa, Jacopo e Giovanni Bellini, del veneziano Bartolomeo Vivarini. Dalla collezione Sacrati Strozzi, di assoluto rilievo sono le due Muse Erato e Urania, che facevano parte del famoso studiolo di Lionello d’Este nella delizia di Belfiore, andato purtroppo disperso. Della collezione della Carife, invece, vi sono opere di pittori attivi a Ferrara quali Girolamo da Carpi, Bastianino e Garofalo.
