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FERRARA: UNA CORTE SUL PO
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Corso Giovecca

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Corso Giovecca fu aperta sul finire del Quattrocento, quando Ercole I affidò a Biagio Rossetti il compito di ampliare la città. La via si ottenne interrando il canale che scorreva davanti le mura del 1385, chiamato Fosso della Zuecca. Corso Giovecca suddivide la città medievale con quella rinascimentale, ed è tutt’oggi la principale direttrice cittadina verso Est.
Dall’arco della Prospettiva, dalle eleganti forme barocche, si può risalire verso il Castello Estense, godendosi i molti edifici storici affacciati sulla strada. Dall’antico Arcispedale di Sant’Anna, al cui interno sono conservati i resti dell’abbattuto monastero di San Bernardino di Siena, si arriva alla Palazzina di Marfisa, chiamata così per essere stata la dimora di Beatrice d’Este, le cui sale interne hanno eleganti soffitti a grottesche, opera dei Filippi. Da non perdere anche il Palazzo Roverella, attribuito a Biagio Rossetti, con un interessante disegno a lesene e con trabeazioni colorate. Sulla strada, si affaccia anche il Teatro Comunale di Ferrara, intitolato a Claudio Abbado.
Facendo una piccola deviazione, a pochi passi dall’arco della Prospettiva si trova la casa dove visse lo scrittore Giorgio Bassani, autore del famoso romanzo Il giardino dei Finzi-Contini.
Corso Giovecca termina proprio davanti al Castello estense, all’incrocio con l’altra principale arteria di Corso Ercole I.

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