Contenuto principale
Cattedrale di San Giorgio
Piazza della Cattedrale
La cattedrale ferrarese è una di quelle rare testimonianze in cui si fondono con armonia stili architettonici di diversi secoli, dal romanico fino all’Ottocento. La costruzione iniziò nei primi decenni del XII secolo su iniziativa di Guglielmo II Adelardi, membro influente del libero Comune ferrarese, e il progettista fu lo scultore-architetto Niccolò; nel 1135 avvenne la consacrazione a San Giorgio, come ricordato in un’iscrizione latina nell’atrio della chiesa.
Durante il Rinascimento vi lavorarono tra i migliori architetti del periodo Leon Battista Alberti, a cui è attribuito il campanile, e Biagio Rossetti, che completò l’abside (visibile da via Guglielmo degli Adelardi).
Ad inizio Settecento la cattedrale versava in condizioni non buone, e il vescovo Taddeo Dal Verme affidò a Francesco Mazzarelli l’incarico di consolidare parte dell’edificio. I lavori si rivelarono molto più estesi del previsto, e portarono il completo rifacimento dell’interno.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la cattedrale fu sfiorata dal violento bombardamento del 28 gennaio 1944, che rase al suolo gli edifici retrostante l’abside e parte del lato meridionale. I lavori di ricostruzione sono terminati solo nel 2008, quando è stata collocata sul posto una statua della Madonna colpita dalle bombe.


