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Basilica di San Giorgio fuori le mura
Piazza San Giorgio
Sorta presso la biforcazione dove l’antico corso del Po si divideva tra Primaro e Volano, la basilica è il più antico luogo di culto della città, nonché prima cattedrale ferrarese fino alla costruzione di quella attuale, avvenuta nel 1135.
Le origini della chiesa si perdono nella leggenda. Probabilmente già esistente nel VII secolo, quando ancora Ferrara era solo un piccolo avamposto militare situato dall’altro lato del fiume, divenne presto sede episcopale a causa del rapido abbandono della precedente sede di Voghenza, distante circa 15 km, troppo esposta alle invasione barbariche.
La chiesa attuale è stata ricostruita tra Quattrocento e Settecento. La facciata, di forme barocche, è un progetto del 1772 di Andrea Ferreri, il quale ha curato anche la decorazione scultorea. La superficie in mattoni è movimentata da una doppia coppia di lesene, che incastonano un medaglione scultoreo con San Giorgio che uccide il drago, mentre la copertura è data da un timpano. Ai fianchi, due corte volute sorreggono piedistalli con le statue di San Giorgio Vescovo e San Lorenzo.
Il campanile è un’opera in cotto di Biagio Rosetti, datata 1485. Ai piedi del campanile si trova la tomba di Cosmè Tura. A sinistra della chiesa si trova l’ingresso al chiostro rinascimentale, abbellito da un pozzo marmoreo con gli stemmi olivetani.
L’interno è a pianta basilicale. Le forme sono rinascimentali, mentre la decorazione di colore chiaro è barocca. In fondo alla navata sinistra è la tomba di San Maurelio, compatrono di Ferrara, il cui martirio è stata una delle cause della fuga dell’episcopio da Voghenza. Di notevole interesse, il sepolcro rinascimentale di Lorenzo Roverella, nel presbiterio, opera del fiorentino Antonio Rossellini.

