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FERRARA: UNA CORTE SUL PO
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Acquedotto Monumentale

Piazza XXIV Maggio

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All’interno del rione Giardino, quartiere costruito dentro le mura ad inizio XX secolo, si erge la il grande serbatoio noto come acquedotto monumentale, oggi non più in uso.

Costruito tra il 1930 e il 1932, su progetto dell’ingegnere Carlo Savonuzzi, l’acquedotto è una struttura in cemento armato, ma con molti rimandi all’architettura rinascimentale. La forma a tempio circolare, col serbatoio dodecagonale dalla capacità di 2500 m³ sostenuto da un corpo centrale, attorno a cui corre una loggia di dodici arcate, rimanda a edifici presenti in dipinti rinascimentali, come le due famose versioni de Lo sposalizio della Vergine del Perugino e Raffaello. Alto 37 metri, vi si accede tramite due gradinate costeggianti la fontana con la statua del Po ed i suoi affluenti; intorno all’edificio si stendono, come un abbraccio, filari di pioppi,rimando al mito di Fetonte e le Eliadi.

L’acquedotto, oggi in disuso, fa da punto cardine di un’area molto verde e vivace, tra i luoghi di ritrovo preferiti dei ferraresi.

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