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FERRARA: UNA CORTE SUL PO
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Salone dei Mesi

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Fulcro della visita a Palazzo Schifanoia, nonché uno degli ambienti più spettacolari dell’intera città, è il Salone dei Mesi, splendida stanza affrescata, nonché luogo in cui si conserva la più fulgida testimonianza della tradizione pittorica rinascimentale ferrarese. Voluto fortemente da Borso d’Este nel 1469, commissionata agli artisti dell’Officina Ferrarese, tra i quali spiccavano Ercole De’ Roberti e Francesco Del Cossa, l’intera decorazione è una fastosa celebrazione del Duca, garante del buon governo, della stabilità e della pace, pregna di una complessa e misteriosa simbologia ancora in parte da decifrare. Il Salone, inoltre, era un luogo per pochi intimi, poiché potevano accedervi solo chi era a stretto contatto con la corte estense, e alcuni tra gli ospiti più illustri presenti in città.
Purtroppo la decorazione pittorica non si presenta in buone condizioni, anche a causa dei travagli accorsi nel corso dei secoli. Sul finire del Seicento l’intero ciclo fu ricoperto da intonaco, mentre, nel 1736, Palazzo Schifanoia fu trasformato in una manifattura tabacchi. Solo nel 1820 un gruppo di appassionati riuscì a rimuovere l’intonaco e a riportare alla luce gli splendidi affreschi, che destarono l’immediato interesse e meraviglia da parte di studiosi e amanti dell’arte; tuttavia, l’incuria dei secoli precedenti ha comportato la perdita di tutta la parete meridionale e di buona parte di quella occidentale.

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