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La Via Coperta
La Via Coperta è la segreta via di fuga che permetteva agli Este di rifugiarsi nel castello in caso di rivolta cittadina, ed in origine era una costruzione lignea. Ercole I provvide a trasformarla in architettura compiuta nel 1471, mentre fu con Alfonso I che divenne sede di una delle principali collezioni artistiche di tutto il rinascimento. Alfonso I, infatti, vi organizzò i suoi studioli sospesi, noti col nome di Camerini d’Alabastro, in cui vi operarono alcuni i principali artisti del periodo, come Bellini, Tiziano, Raffaello, Dosso Dossi e Antonio Lombardo. Purtroppo, con la devoluzione del ducato estense allo stato pontificio avvenuta sul finire del XVI secolo, la collezione fu smembrata e oggi si trova esposta nei principali musei del mondo.
La via coperta oggi si presenta come un ponte coperto sostenuto da cinque arcate, sovrastante piazza Savonarola, e collega il Castello Estense col Palazzo Comunale (in origine abitazione privata degli Este).
