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Palazzo dei Diamanti
Corso Ercoli I 21
Subito riconoscibile per la sua caratteristica facciata, il Palazzo dei Diamanti è uno dei più importanti palazzi rinascimentali italiani, nonché una delle massime opere dell’architetto Biagio Rossetti. Costruito tra il 1493 e il 1503, uno dei primi eretti sull’Addizione Erculea, fu completato soltanto nel 1567, oltre cinquanta anni dopo la morte del suo ideatore. Era la dimora di Sigismondo d’Este, fratello di Ercole I.
Il nome deriva dalla facciata, ricoperta di un particolare bugnato a punta dalla base fino al cornicione, la cui diversa inclinazione, verso il basso nell’ordine inferiore, normali nella fascia centrale, e verso l’alto in quello superiore, permette di illuminare in maniera vibrante l’intera facciata, moderato, però, dall’inserimento di candelabra attorno all’angolo, e dal balconcino angolare. Sono oltre 8500 i blocchi di marmo a forma di diamante che compongono la facciata.
Entrando nel palazzo si incontra un chiostro con un pozzo di marmo.
Il palazzo ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.


