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Orto Botanico
Corso Ercole I 32
L’orto botanico ferrarese fu aperto soltanto nel 1771, in ritardo di due secoli rispetto a quelli di altre importanti università italiane, come Pisa, Padova, Bologna e Firenze; tuttavia, lo studio della botanica era presente a Ferrara sin dalla fondazione dell’Università nel 1391, grazie alla presenza di molti medici cultori di questa materia.
La prima collocazione fu nel giardino del Palazzo del Paradiso, all’epoca sede dell’Università, e qui vi rimase fino al 1963, quando fu trasferito nell’attuale sede di Palazzo Turchi-Di Bagno. Agli inizi del Novecento, per un brevissimo periodo, l’orto si trovava in via Scandiana.
La visita all’orto botanico, gratuita, si snoda attraverso un circuito di brevi sentieri tra aiuole di forma irregolare, divise in tre aree tematiche. La prima riguarda la Sistematica, dove le piante sono classificate in base ai quattro gruppi di appartenenza; la seconda area sono le Piante utili, dove si trovano varie piante utili all’uomo, come le piante medicinali o aromatiche, e le piante da frutteto; infine, la terza area è dedicata ai Giardini e ambienti, con piante ornamentali raccolte in piccoli giardini a tema.
Sul lato orientale sono raccolte le tre serre dell’orto, con quella centrale che è fredda, mentre le altre sono calde. Vi sono raccolte varie piante tropicali ed esotiche in una collezione di grande fascino naturalistico, e che, durante la bella stagione, vengono esposte all’aperto.
