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FERRARA: UNA CORTE SUL PO
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Museo della Cattedrale

via San Romano

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A pochi passi dal Duomo, all’interno della chiesa sconsacrata di San Romano, riconoscibilissima per la facciata a capanni di mattoni rossi, le tre guglie svettanti e l’elegante decorazione ad archi, è il Museo della Cattedrale, raccoglitore di preziose testimonianze connesse con la lunga storia del duomo ferrarese.
Nella prima sala sono esposti alcuni codici miniati del Tre e Quattrocento, oltre ad un modello del campanile secondo il progetto originale, e un ambone del VIII secolo proveniente dall’area di Voghenza, località della pianura intorno a Ferrara. Da apprezzare anche il ritratto del cardinale bizantino Bessarione, realizzato durante la sua presenza in città per il Concilio del 1438.
Nella seconda sala, con volte a crociera dipinte, sono presenti alcuni reliquiari del XIV e XV, oltre ad antichi paramenti sacri; da qui si accede al chiostro.
La terza e ultima sala è all’interno della chiesa, e vi sono esposte le principali opere del museo. Si inizia con i bassorilievi con il Ciclo dei mesi, provenienti dalla scomparsa Porta dei Mesi, opera del XII secolo dell’anonimo Maestro del Ciclo dei Mesi; seguono due sculture di Jacopo della Quercia, la Madonna della Melograna (1408) e il San Maurelio (1422). Vi sono poi una serie di otto arazzi con le storie di San Giorgio e San Maurelio eseguiti nel Cinquecento su cartoni di Camillo Filippi, e la Madonna in Trono del pittore Domenico Panetti.
Punto focale della collezione sono le due ante di organo con San Giorgio che libera la principessa e l’Annunciazione, datate 1469, tra le più importanti opere del pittore ferrarese Cosme Tura, in cui si mostra allo spettatore in tutta la sua energica fantasia e potenza compositiva.

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