Skip navigation
FERRARA: UNA CORTE SUL PO
[t] TPL_JAE_OPEN_ACC_BAR   [x] TPL_JAE_CLOSE_ACC_BAR   [1] TPL_JAE_ACC_BAR_NORMAL_CONTRAST   [2] TPL_JAE_ACC_BAR_HIGH_CONTRAST   [3] TPL_JAE_ACC_BAR_NORMAL_FONT   [4] TPL_JAE_ACC_BAR_MEDIUM_FONT   [5] TPL_JAE_ACC_BAR_HIGH_FONT   [n] TPL_JAE_ACC_BAR_NAV_BAR   [p] TPL_JAE_ACC_BAR_PAGE_CONTENT   [h] TPL_JAE_ACC_BAR_HOME

TPL_JAE_ACC_MAIN_HOME_CONTENT

Mura di Ferrara

mura_ferrara.jpeg
mura_ferrara2.jpeg

Ferrara è una delle pochissime città italiane ad aver mantenuto intatte tutte le fortificazioni difensive. La storia delle mura ferraresi è lunga e articolata, e segue quella dei vari ampliamenti cittadini. Alle origini Ferrara era un piccolo castrum bizantino, sorto sulla riva opposta del Po di Volano rispetto alla coeva basilica di San Giorgio fuori le mura. Ulteriori espansioni si ebbero intorno al X, XII e XIV secolo, con la costruzione del Castello estense.
L’attuale conformazione della cinta muraria risale ad epoca moderna, e sono fortificazioni atte a sopportare un assedio con armi da fuoco. La cinta settentrionale e occidentale si deve a Biagio Rossetti, nell’ambito dell’Espansione erculea, e costruite tra il 1493 e il 1505. Un lungo camminamento di ronda si snoda tra torrette semicircolari e strutture più importanti, quali il Torrione del Barco a nord-ovest e il Torrione di San Giovanni a sud-ovest; nel mezzo si trova la Porta degli Angeli, accesso alla città da Ovest, attraverso cui passavano più illustri della corte estense.
Le mura orientale furono concepite sotto il ducato di Alfonso d’Este, mentre quelle meridionali, con quattro imponenti baluardi ad asso di picche, furono aggiunte da Alfonso II (1575-1585). Porta Paola, invece, è un’aggiunta pontificia.
Le mura hanno ormai perso la loro funzione difensiva, e sono convertite in giardino pubblico, dove si posso fare piacevoli passeggiate e gite in bici, oltre a godere di inusuali panorami sulla città.

TPL_JAE_ACC_SOCIAL